Roma è una città che sembra impossibile da fotografare senza cedere al peso della sua storia. Anders Petersen sceglie la direzione opposta. Non cerca monumenti, cartoline o simboli riconoscibili, ma corpi, gesti, animali, superfici, notti e incontri. La città emerge come una presenza fisica, fatta di vicinanze e di attriti, più che di luoghi.
Realizzate nel corso di tre soggiorni – nel 1984, nel 2005 e nel 2012 – le fotografie raccolte in Rome attraversano quasi trent'anni senza mai assumere il carattere della cronaca. Il tempo si comprime in un unico flusso visivo in cui stagioni, volti e strade sembrano appartenere allo stesso istante. Le immagini dialogano tra loro attraverso una sequenza intensa e istintiva, costruendo un diario che procede per associazioni emotive piuttosto che narrative.
Lo sguardo di Petersen rimane fedele alla propria pratica: avvicinarsi fino a cancellare la distanza tra fotografo e soggetto. Ogni fotografia nasce dall'incontro, dalla fiducia e dalla vulnerabilità condivisa. Il bianco e nero, denso e materico, restituisce una Roma inquieta e sensuale, dove la tenerezza convive con la durezza e l'ordinario si trasforma continuamente in qualcosa di enigmatico.
Più che un ritratto della capitale, Rome è un'estensione del linguaggio fotografico di Anders Petersen. La città diventa il luogo in cui il suo sguardo trova nuove forme senza perdere la propria urgenza: un universo umano attraversato da desiderio, fragilità e intensità , in cui ogni immagine sembra appartenere tanto alla memoria quanto al presente.
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isbn: 9788895410210
Brossura cucita, stampa in bicromia b/nÂ
120 pagine, 20,5 × 29,5 cmÂ



Roma è una città che sembra impossibile da fotografare senza cedere al peso della sua storia. Anders Petersen sceglie la direzione opposta. Non cerca monumenti, cartoline o simboli riconoscibili, ma corpi, gesti, animali, superfici, notti e incontri. La città emerge come una presenza fisica, fatta di vicinanze e di attriti, più che di luoghi.
Realizzate nel corso di tre soggiorni – nel 1984, nel 2005 e nel 2012 – le fotografie raccolte in Rome attraversano quasi trent'anni senza mai assumere il carattere della cronaca. Il tempo si comprime in un unico flusso visivo in cui stagioni, volti e strade sembrano appartenere allo stesso istante. Le immagini dialogano tra loro attraverso una sequenza intensa e istintiva, costruendo un diario che procede per associazioni emotive piuttosto che narrative.
Lo sguardo di Petersen rimane fedele alla propria pratica: avvicinarsi fino a cancellare la distanza tra fotografo e soggetto. Ogni fotografia nasce dall'incontro, dalla fiducia e dalla vulnerabilità condivisa. Il bianco e nero, denso e materico, restituisce una Roma inquieta e sensuale, dove la tenerezza convive con la durezza e l'ordinario si trasforma continuamente in qualcosa di enigmatico.
Più che un ritratto della capitale, Rome è un'estensione del linguaggio fotografico di Anders Petersen. La città diventa il luogo in cui il suo sguardo trova nuove forme senza perdere la propria urgenza: un universo umano attraversato da desiderio, fragilità e intensità , in cui ogni immagine sembra appartenere tanto alla memoria quanto al presente.
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isbn: 9788895410210
Brossura cucita, stampa in bicromia b/nÂ
120 pagine, 20,5 × 29,5 cmÂ