
In occasione della mostra L'oro della laguna, ospitata alla Galleria Internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia, Antiga Edizioni pubblica il catalogo che accompagna il progetto espositivo di Antonello Viola (Roma, 1966), a cura di Elisabetta Barisoni. Più che un tradizionale libro di mostra, il volume si propone come uno strumento critico capace di restituire la complessità di una ricerca pittorica che da anni indaga la luce, la trasparenza e la stratificazione come elementi costitutivi dell'immagine.
Lontano dall'idea di catalogo come semplice repertorio iconografico, il volume costruisce un percorso che segue la logica stessa del lavoro dell'artista. Le opere, realizzate negli ultimi quattro anni e riprodotte con particolare attenzione alla qualità cromatica e materica, raccontano una pratica fondata su tempi lenti, sedimentazioni e progressive sottrazioni. Il libro restituisce così la natura processuale della pittura di Viola, nella quale il colore si deposita, si cancella e riemerge, trasformando la superficie in uno spazio di continua oscillazione tra presenza e assenza.
Il progetto nasce dal confronto con Venezia, ma evita ogni riferimento descrittivo alla città . La laguna diventa piuttosto una condizione mentale e percettiva, un sistema di relazioni tra luce, acqua e tempo che trova corrispondenza nelle superfici trasparenti dei dipinti su vetro e nelle delicate velature delle opere su carta giapponese. Più che rappresentare un paesaggio, Viola ne assorbe il ritmo, traducendolo in una pittura essenziale, sospesa, che invita a una contemplazione lenta.
Nel saggio introduttivo, Elisabetta Barisoni colloca questa ricerca nel solco della tradizione della non-oggettività , sottolineando come il lavoro dell'artista superi la definizione di astrazione per orientarsi verso una dimensione spirituale dell'immagine. È una pittura che rinuncia alla narrazione e alla rappresentazione per interrogare la materia stessa del vedere, facendo della luce un elemento costruttivo e del tempo una componente dell'opera.
Il catalogo approfondisce inoltre il dialogo instaurato con le collezioni permanenti di Ca' Pesaro e, in particolare, con il ciclo Il poema della vita umana di Giulio Aristide Sartorio. Un confronto che non si fonda su affinità formali, bensì sulla comune aspirazione a una pittura capace di trascendere il dato visibile e di trasformare la materia in esperienza contemplativa.
Dal punto di vista editoriale, Antiga Edizioni conferma la propria attenzione per la qualità della riproduzione e della stampa. Le immagini privilegiano dettagli, riflessi e profondità , restituendo la complessità dei vetri dipinti e delle superfici stratificate, aspetti che costituiscono uno degli elementi più peculiari della ricerca di Viola e che difficilmente potrebbero essere colti attraverso una documentazione convenzionale.
Ne risulta un volume che supera la funzione documentaria per assumere quella di vera pubblicazione critica. Non un semplice accompagnamento alla mostra, ma un libro destinato a rimanere come testimonianza autonoma di un progetto che trova nella relazione tra pittura, luce e spazio lagunare uno dei momenti più compiuti del percorso artistico di Antonello Viola.
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Antiga edizioni
isbn: 9788884355522
Copertina rigida, stampa a 4 colori di quadricromiaÂ
92 pagine, 24 × 34 cmÂ

In occasione della mostra L'oro della laguna, ospitata alla Galleria Internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia, Antiga Edizioni pubblica il catalogo che accompagna il progetto espositivo di Antonello Viola (Roma, 1966), a cura di Elisabetta Barisoni. Più che un tradizionale libro di mostra, il volume si propone come uno strumento critico capace di restituire la complessità di una ricerca pittorica che da anni indaga la luce, la trasparenza e la stratificazione come elementi costitutivi dell'immagine.
Lontano dall'idea di catalogo come semplice repertorio iconografico, il volume costruisce un percorso che segue la logica stessa del lavoro dell'artista. Le opere, realizzate negli ultimi quattro anni e riprodotte con particolare attenzione alla qualità cromatica e materica, raccontano una pratica fondata su tempi lenti, sedimentazioni e progressive sottrazioni. Il libro restituisce così la natura processuale della pittura di Viola, nella quale il colore si deposita, si cancella e riemerge, trasformando la superficie in uno spazio di continua oscillazione tra presenza e assenza.
Il progetto nasce dal confronto con Venezia, ma evita ogni riferimento descrittivo alla città . La laguna diventa piuttosto una condizione mentale e percettiva, un sistema di relazioni tra luce, acqua e tempo che trova corrispondenza nelle superfici trasparenti dei dipinti su vetro e nelle delicate velature delle opere su carta giapponese. Più che rappresentare un paesaggio, Viola ne assorbe il ritmo, traducendolo in una pittura essenziale, sospesa, che invita a una contemplazione lenta.
Nel saggio introduttivo, Elisabetta Barisoni colloca questa ricerca nel solco della tradizione della non-oggettività , sottolineando come il lavoro dell'artista superi la definizione di astrazione per orientarsi verso una dimensione spirituale dell'immagine. È una pittura che rinuncia alla narrazione e alla rappresentazione per interrogare la materia stessa del vedere, facendo della luce un elemento costruttivo e del tempo una componente dell'opera.
Il catalogo approfondisce inoltre il dialogo instaurato con le collezioni permanenti di Ca' Pesaro e, in particolare, con il ciclo Il poema della vita umana di Giulio Aristide Sartorio. Un confronto che non si fonda su affinità formali, bensì sulla comune aspirazione a una pittura capace di trascendere il dato visibile e di trasformare la materia in esperienza contemplativa.
Dal punto di vista editoriale, Antiga Edizioni conferma la propria attenzione per la qualità della riproduzione e della stampa. Le immagini privilegiano dettagli, riflessi e profondità , restituendo la complessità dei vetri dipinti e delle superfici stratificate, aspetti che costituiscono uno degli elementi più peculiari della ricerca di Viola e che difficilmente potrebbero essere colti attraverso una documentazione convenzionale.
Ne risulta un volume che supera la funzione documentaria per assumere quella di vera pubblicazione critica. Non un semplice accompagnamento alla mostra, ma un libro destinato a rimanere come testimonianza autonoma di un progetto che trova nella relazione tra pittura, luce e spazio lagunare uno dei momenti più compiuti del percorso artistico di Antonello Viola.
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Antiga edizioni
isbn: 9788884355522
Copertina rigida, stampa a 4 colori di quadricromiaÂ
92 pagine, 24 × 34 cmÂ