Guy Tillim osserva Cagliari come una città attraversata da movimenti continui. Le persone si incontrano, si sfiorano e si allontanano; residenti, migranti e visitatori condividono gli stessi spazi senza mai diventare categorie distinte. La città emerge attraverso gesti quotidiani, dettagli urbani e frammenti di vita ordinaria.
Lontano da ogni rappresentazione pittoresca, Tillim costruisce un racconto in cui l'identità dei luoghi nasce dalla loro complessità . Le architetture, i segni della comunicazione globale e le relazioni tra le persone convivono nella stessa immagine, restituendo una città aperta, mutevole e difficile da definire.
Realizzato come un leporello, il libro sviluppa una sequenza continua di ventuno fotografie a colori, trasformando il ritmo della passeggiata in una narrazione visiva. I testi di Francesco Abate, Marco Delogu e Michela Murgia ampliano la riflessione sui temi dell'appartenenza, dell'accoglienza e della condizione dello straniero, accompagnando il lavoro senza spiegarlo.
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isbn: 9788895410654
Leporello cartonato, stampa a 4 colori di quadricromi
60 pagine, 30 × 20 cmÂ