Irene Brin, Gaspero Del Corso e la galleria L'Obelisco
Fondata a Roma nel 1946 da Irene Brin e Gaspero Del Corso, la Galleria L'Obelisco ha rappresentato uno dei principali laboratori della cultura visiva italiana del dopoguerra. In anni decisivi per la ricostruzione del panorama artistico nazionale, la galleria ha promosso una programmazione internazionale, aperta alla sperimentazione e al dialogo tra artisti, critici, collezionisti e intellettuali, contribuendo a ridefinire il ruolo dello spazio espositivo nella diffusione dell'arte contemporanea.
Alla guida del progetto vi erano due figure complementari: Gaspero Del Corso, gallerista e promotore culturale, e Irene Brin, giornalista, scrittrice e protagonista dell'affermazione internazionale del Made in Italy. Grazie alla loro visione, L'Obelisco è diventata un luogo in cui arti visive, moda, design e letteratura si sono incontrati, anticipando un modello interdisciplinare destinato a influenzare profondamente il sistema dell'arte italiano.
Questo volume costituisce la prima monografia interamente dedicata alla storia della galleria. Attraverso saggi scientifici, documenti d'archivio, registri storici, fotografie – molte delle quali pubblicate per la prima volta – e testimonianze di studiosi e protagonisti dell'epoca, il libro ricostruisce l'attività di uno spazio che ha segnato la vita culturale romana tra il 1946 e il 1981.
Più che una storia istituzionale, il volume restituisce il ritratto di una stagione irripetibile dell'arte italiana, evidenziando il ruolo di Irene Brin e Gaspero Del Corso nella costruzione di una rete internazionale di relazioni e nella diffusione di una nuova idea di galleria come luogo di ricerca, confronto e innovazione culturale.
I saggi di Claudio Zambianchi, Ilaria Schiaffini e Vittoria Caterina Caratozzolo offrono una lettura multidisciplinare della vicenda della Galleria L'Obelisco, intrecciando storia dell'arte, critica, cultura visiva e storia della moda. Attraverso un rigoroso lavoro di ricerca archivistica, gli autori ricostruiscono il ruolo svolto da Irene Brin e Gaspero Del Corso nella definizione del panorama artistico del secondo dopoguerra, evidenziando il carattere internazionale della loro attività e la capacità della galleria di creare connessioni tra arti visive, letteratura, design e alta moda. I contributi restituiscono così il profilo di una delle realtà più innovative del Novecento italiano, offrendo nuovi strumenti per comprendere l'impatto culturale e storico di un'esperienza che ha profondamente influenzato il sistema dell'arte contemporanea.
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isbn: 9788898565689
Brossura cucita, stampa in quadricromia
312 pagine, 22 × 27 cmÂ