
Janette Beckman è una delle fotografe più autorevoli nel documentare le culture urbane che hanno trasformato la musica, la moda e l'immaginario contemporaneo. La sua carriera prende avvio nella Londra degli anni Settanta, agli albori del punk, collaborando con riviste fondamentali come The Face e Melody Maker. In quegli anni ritrae protagonisti assoluti della scena musicale, dai Clash a Boy George, da Blondie ai Police, raccontando con uno sguardo diretto e autentico non solo gli artisti, ma anche l'energia ribelle e lo stile delle sottoculture giovanili.
Nel 1983 si trasferisce a New York, dove entra immediatamente in contatto con la nascente scena hip-hop. Le sue fotografie diventano testimonianze iconiche di un movimento destinato a cambiare la cultura globale, immortalando pionieri come RUN DMC, Salt-N-Pepa, Grandmaster Flash, Slick Rick, LL Cool J e Big Daddy Kane con uno stile intimo, immediato e profondamente partecipe.
Questa capacità di raccontare i movimenti culturali nel momento della loro nascita continua a caratterizzare il suo lavoro ancora oggi. Dalle immagini delle manifestazioni del movimento Black Lives Matter nel 2020 alle collaborazioni con marchi internazionali come Levi's, Dior, Gucci e Apple, Beckman continua a osservare e interpretare le nuove forme della cultura contemporanea con lo stesso sguardo indipendente che ha contraddistinto tutta la sua carriera.
Rebels: From punk to Dior rappresenta la più ampia e completa antologia dedicata al suo lavoro. In oltre 240 pagine raccoglie alcune delle fotografie più celebri dell'autrice, ripercorrendo oltre quarant'anni di musica, moda e cultura urbana. Dai ritratti dei protagonisti dell'hip-hop alle immagini che hanno segnato la storia del punk, fino alle campagne realizzate per le più importanti maison internazionali, il volume restituisce il ritratto di una generazione che ha ridefinito il linguaggio visivo della cultura pop e continua ancora oggi a influenzare l'immaginario collettivo.
Il libro è arricchito dai contributi di importanti personalità della musica, della fotografia, della moda e del giornalismo, tra cui Jason King, presidente del Clive Davis Institute of Recorded Music della NYU; Vivien Goldman, scrittrice e docente; le giornaliste Vikki Tobak e Kim Hastreiter, cofondatrice della rivista PAPER; l'artista Cey Adams; Sting, RUN DMC, Paul Weller, Salt-N-Pepa, Belinda Carlisle e Slick Rick; oltre a figure di riferimento del mondo della moda come Dapper Dan, Maria Grazia Chiuri per Dior e Chad Hinson per Levi's.
Dalla sua pubblicazione, Rebels: From punk to Dior è stato presentato in alcune delle più prestigiose istituzioni dedicate alla fotografia e all'arte contemporanea, tra cui The Photographers' Gallery di Londra, Fotografiska, l'International Center of Photography, il Fashion Institute of Technology e la boutique Dior sulla Fifth Avenue a New York, Le Grand Jeu Galerie e Dior Avenue Montaigne a Parigi, oltre alla Fahey/Klein Gallery di Los Angeles. Il volume ha inoltre ricevuto ampia attenzione da parte della stampa internazionale, con recensioni e approfondimenti pubblicati su Air Mail, Interview, The Eye of Photography, V Magazine, Forbes, Flaunt Magazine e The Guardian.
Janette Beckman è una fotografa britannica riconosciuta a livello internazionale per aver documentato, con uno stile diretto e senza filtri, le principali sottoculture che hanno segnato gli ultimi cinquant'anni. Dopo gli esordi nella Londra del punk, si trasferisce nel 1983 a New York, dove realizza alcuni dei ritratti più iconici della scena hip-hop, contribuendo a costruirne l'immaginario visivo attraverso fotografie diventate ormai parte della storia della musica.
Le sue opere sono state esposte in musei e istituzioni di tutto il mondo, tra cui il Museum of Fine Arts di Houston, l'Annenberg Space for Photography di Los Angeles e il Kunsthal di Rotterdam. Le sue fotografie fanno parte delle collezioni permanenti dello Smithsonian National Museum of African American History and Culture di Washington, del Museum of the City of New York, della National Portrait Gallery di Londra, del Musée des Civilisations de l'Europe et de la Méditerranée (Mucem) di Marsiglia e della Nakamura Keith Haring Collection in Giappone.
Rappresentata dalla Fahey/Klein Gallery di Los Angeles, Janette Beckman continua a fotografare musicisti, artisti e movimenti culturali, collaborando con alcuni dei più importanti marchi internazionali, tra cui Levi's, Dior, Gucci e Apple, confermandosi una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea.
Rebels: From punk to Dior è concepito come un vero e proprio volume da collezione. Stampato a sei colori per garantire la massima fedeltà cromatica e la profondità tonale delle immagini originali, il libro restituisce tutta la forza visiva dell'archivio fotografico di Janette Beckman attraverso una riproduzione di altissima qualità . La cura dedicata alla stampa, ai materiali e alla progettazione editoriale ne fa un raffinato coffee table book: un oggetto destinato non solo alla consultazione, ma anche a essere esposto e conservato, capace di coniugare eccellenza tipografica e valore documentario in un'unica, prestigiosa pubblicazione.
isbn: 9788898565467
Copertina rigida, stampa a 6 colori di quadricromia + bicromia b/n
240 pagine, 23 × 28 cm






Janette Beckman è una delle fotografe più autorevoli nel documentare le culture urbane che hanno trasformato la musica, la moda e l'immaginario contemporaneo. La sua carriera prende avvio nella Londra degli anni Settanta, agli albori del punk, collaborando con riviste fondamentali come The Face e Melody Maker. In quegli anni ritrae protagonisti assoluti della scena musicale, dai Clash a Boy George, da Blondie ai Police, raccontando con uno sguardo diretto e autentico non solo gli artisti, ma anche l'energia ribelle e lo stile delle sottoculture giovanili.
Nel 1983 si trasferisce a New York, dove entra immediatamente in contatto con la nascente scena hip-hop. Le sue fotografie diventano testimonianze iconiche di un movimento destinato a cambiare la cultura globale, immortalando pionieri come RUN DMC, Salt-N-Pepa, Grandmaster Flash, Slick Rick, LL Cool J e Big Daddy Kane con uno stile intimo, immediato e profondamente partecipe.
Questa capacità di raccontare i movimenti culturali nel momento della loro nascita continua a caratterizzare il suo lavoro ancora oggi. Dalle immagini delle manifestazioni del movimento Black Lives Matter nel 2020 alle collaborazioni con marchi internazionali come Levi's, Dior, Gucci e Apple, Beckman continua a osservare e interpretare le nuove forme della cultura contemporanea con lo stesso sguardo indipendente che ha contraddistinto tutta la sua carriera.
Rebels: From punk to Dior rappresenta la più ampia e completa antologia dedicata al suo lavoro. In oltre 240 pagine raccoglie alcune delle fotografie più celebri dell'autrice, ripercorrendo oltre quarant'anni di musica, moda e cultura urbana. Dai ritratti dei protagonisti dell'hip-hop alle immagini che hanno segnato la storia del punk, fino alle campagne realizzate per le più importanti maison internazionali, il volume restituisce il ritratto di una generazione che ha ridefinito il linguaggio visivo della cultura pop e continua ancora oggi a influenzare l'immaginario collettivo.
Il libro è arricchito dai contributi di importanti personalità della musica, della fotografia, della moda e del giornalismo, tra cui Jason King, presidente del Clive Davis Institute of Recorded Music della NYU; Vivien Goldman, scrittrice e docente; le giornaliste Vikki Tobak e Kim Hastreiter, cofondatrice della rivista PAPER; l'artista Cey Adams; Sting, RUN DMC, Paul Weller, Salt-N-Pepa, Belinda Carlisle e Slick Rick; oltre a figure di riferimento del mondo della moda come Dapper Dan, Maria Grazia Chiuri per Dior e Chad Hinson per Levi's.
Dalla sua pubblicazione, Rebels: From punk to Dior è stato presentato in alcune delle più prestigiose istituzioni dedicate alla fotografia e all'arte contemporanea, tra cui The Photographers' Gallery di Londra, Fotografiska, l'International Center of Photography, il Fashion Institute of Technology e la boutique Dior sulla Fifth Avenue a New York, Le Grand Jeu Galerie e Dior Avenue Montaigne a Parigi, oltre alla Fahey/Klein Gallery di Los Angeles. Il volume ha inoltre ricevuto ampia attenzione da parte della stampa internazionale, con recensioni e approfondimenti pubblicati su Air Mail, Interview, The Eye of Photography, V Magazine, Forbes, Flaunt Magazine e The Guardian.
Janette Beckman è una fotografa britannica riconosciuta a livello internazionale per aver documentato, con uno stile diretto e senza filtri, le principali sottoculture che hanno segnato gli ultimi cinquant'anni. Dopo gli esordi nella Londra del punk, si trasferisce nel 1983 a New York, dove realizza alcuni dei ritratti più iconici della scena hip-hop, contribuendo a costruirne l'immaginario visivo attraverso fotografie diventate ormai parte della storia della musica.
Le sue opere sono state esposte in musei e istituzioni di tutto il mondo, tra cui il Museum of Fine Arts di Houston, l'Annenberg Space for Photography di Los Angeles e il Kunsthal di Rotterdam. Le sue fotografie fanno parte delle collezioni permanenti dello Smithsonian National Museum of African American History and Culture di Washington, del Museum of the City of New York, della National Portrait Gallery di Londra, del Musée des Civilisations de l'Europe et de la Méditerranée (Mucem) di Marsiglia e della Nakamura Keith Haring Collection in Giappone.
Rappresentata dalla Fahey/Klein Gallery di Los Angeles, Janette Beckman continua a fotografare musicisti, artisti e movimenti culturali, collaborando con alcuni dei più importanti marchi internazionali, tra cui Levi's, Dior, Gucci e Apple, confermandosi una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea.
Rebels: From punk to Dior è concepito come un vero e proprio volume da collezione. Stampato a sei colori per garantire la massima fedeltà cromatica e la profondità tonale delle immagini originali, il libro restituisce tutta la forza visiva dell'archivio fotografico di Janette Beckman attraverso una riproduzione di altissima qualità . La cura dedicata alla stampa, ai materiali e alla progettazione editoriale ne fa un raffinato coffee table book: un oggetto destinato non solo alla consultazione, ma anche a essere esposto e conservato, capace di coniugare eccellenza tipografica e valore documentario in un'unica, prestigiosa pubblicazione.
isbn: 9788898565467
Copertina rigida, stampa a 6 colori di quadricromia + bicromia b/n
240 pagine, 23 × 28 cm




