Ogni ritratto nasce da altri ritratti. Anche quando il riferimento rimane invisibile.
In questo libro Marco Delogu mette in relazione alcune delle proprie fotografie con cinque dipinti di Antonello da Messina. Non si tratta di una rilettura della pittura né di una riproduzione delle opere, ma dell'incontro tra due modi di guardare separati da oltre cinque secoli.
Le immagini costruiscono un dialogo in cui il ritratto si sviluppa su più livelli: il soggetto, il pittore, il fotografo e chi osserva. I dipinti vengono isolati dal contesto museale e accostati alle fotografie, lasciando emergere affinità inattese, gesti, posture e direzioni dello sguardo che attraversano il tempo senza perdere intensità.
Realizzato in formato leporello, il libro si apre come una sequenza continua, permettendo alle immagini di confrontarsi direttamente. Più che un catalogo della mostra, è un'opera autonoma che riflette sulla persistenza del ritratto e sulla capacità delle immagini di continuare a dialogare oltre la loro epoca. La riedizione include un nuovo dialogo con Bill Sherman e cinque testi inediti dedicati ai soggetti ritratti.
Leporello cartonato, stampa in bicromia b/n
12 pagine+inserti, 20 × 25 cm