Concrete archive accompagna l'omonima mostra di Stefano Canto, approfondendo una ricerca che indaga il rapporto tra memoria, architettura e trasformazione dello spazio contemporaneo. Attraverso opere, installazioni e interventi site-specific, l'artista riflette sulla progressiva smaterializzazione degli archivi e sulla perdita della dimensione fisica della memoria nell'era digitale.
Il volume prende il titolo dall'opera centrale della mostra e sviluppa una riflessione sul doppio significato del termine concrete: da un lato il cemento come materiale costruttivo, dall'altro ciò che è tangibile, stabile e reale. In contrapposizione alla volatilità delle informazioni digitali e alla natura effimera del presente, Stefano Canto immagina un archivio capace di resistere al tempo, trasformando il cemento in metafora della memoria collettiva.
La formazione dell'artista come architetto attraversa l'intera pubblicazione. Le opere analizzano il paesaggio come una struttura composta da moduli, livelli e stratificazioni, dove l'intervento umano modifica continuamente il rapporto tra natura e artificio. Fotografie, documentazione delle installazioni e testi critici restituiscono una ricerca che interpreta lo spazio come un sistema in costante mutazione.
Pubblicato da Drago, Concrete Archive documenta uno dei momenti più significativi della ricerca di Stefano Canto, offrendo uno strumento di approfondimento sul suo linguaggio scultoreo e installativo e sul tema della conservazione della memoria nell'epoca della digitalizzazione.
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Drago Publisher
isbn: 9788898565160
Copertina rigida, stampa in quadricromia
128 pagine, 17 × 24 cm