Quinto quarto nasce dalla Rome Commission 2013, il progetto speciale del Festival Internazionale di Fotografia di Roma, curato da Marco Delogu. Pubblicato da Punctum nel 2013, il volume raccoglie il lavoro realizzato da Tim Davis durante la sua permanenza nella capitale, trasformando Roma in un territorio da esplorare attraverso dettagli marginali, frammenti visivi e segni apparentemente insignificanti.
Il titolo richiama il quinto quarto, l'insieme delle frattaglie della tradizione gastronomica romana: ciò che resta ai margini, normalmente escluso o considerato di minor valore. Davis adotta questa metafora per costruire un ritratto della città lontano dall'immaginario monumentale. Al posto dei luoghi iconici emergono scritte sui muri, manifesti strappati, oggetti dimenticati, simboli religiosi, ombre, cartelli, volti e tracce della vita quotidiana, componendo una narrazione fatta di indizi più che di vedute.
Le fotografie non descrivono Roma, ma ne interrogano la superficie. Attraverso una sequenza di immagini autonome e spesso enigmatiche, Davis costruisce un archivio di episodi minimi che riflette sul modo in cui percepiamo i luoghi e attribuiamo loro significato. L'attenzione si sposta così dall'eccezionale all'ordinario, trasformando ciò che è marginale in materia di osservazione e di racconto.
Con Quinto quarto, Davis prosegue la sua ricerca sulla fotografia come strumento di interpretazione culturale, privilegiando l'ambiguità , l'ironia e la stratificazione del quotidiano. Il volume si inserisce nel percorso dell'autore accanto a libri come The New Antiquity e anticipa l'interesse per una fotografia capace di far emergere la complessità dei luoghi attraverso ciò che normalmente sfugge allo sguardo.
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isbn: 9788895410203
Brossura cucita, stampa a 4 colori di quadricromia
104 pagine, 21 × 25 cmÂ