Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, il Graffiti Writing arriva in Italia portando con sé un nuovo linguaggio visivo, una cultura e un modo radicalmente diverso di abitare la città. A Milano, questa nuova forma di espressione trova rapidamente terreno fertile, intrecciandosi con la nascente cultura Hip Hop e dando vita a una scena destinata a trasformare per sempre l'immaginario urbano italiano.
Vecchia Scuola – Graffiti Writing a Milano, ideato e realizzato da Marco “KayOne” Mantovani, ricostruisce questa storia attraverso le fotografie, le opere e le testimonianze dei suoi protagonisti. Il volume attraversa gli anni compresi tra il 1980 e i primi anni Novanta, quando il writing milanese muoveva i suoi primi passi e le immagini dipinte sui muri, sui treni e negli spazi della città iniziavano a costruire un nuovo vocabolario visivo.
Non è soltanto un archivio di immagini. È una memoria collettiva costruita attraverso fotografie, documenti, racconti e materiali recuperati nel corso di quattro anni di ricerca. KayOne raccoglie le voci di una generazione di writer che ha vissuto dall'interno la nascita di una cultura ancora lontana dal riconoscimento istituzionale e dal sistema dell'arte contemporanea.
Le pagine restituiscono un mondo fatto di crew, incontri, amicizie, rivalità, viaggi e ricerca dello stile. Un universo nel quale il gesto del writing diventa contemporaneamente pratica artistica, appartenenza e forma di comunicazione. Le influenze provenienti dalla scena americana ed europea vengono rielaborate dai pionieri italiani, dando origine a una cultura autonoma, profondamente legata alla città e alla sua identità.
Il punto di vista di KayOne è quello di chi ha partecipato direttamente a quella storia. Iniziò a dipingere a Milano nel 1988, entrando in una scena ancora agli esordi. Da questa esperienza nasce la necessità di raccogliere una memoria che rischiava di disperdersi: fotografie e testimonianze di persone diverse confluiscono così in un unico racconto, restituendo la complessità di quegli anni.
Con oltre 1.000 immagini e 464 pagine, Vecchia Scuola assume la forma di un vero e proprio archivio visivo della prima scena del Graffiti Writing milanese. Il libro comprende inoltre contributi di figure legate alla cultura e alla storia del writing italiano, tra cui Gillo Dorfles, Renato Barilli, Sara Nitti, Flycat, Rae e Shad.
Più che raccontare una storia già scritta, Vecchia Scuola ne raccoglie le tracce: fotografie, opere, volti e ricordi di una generazione che ha contribuito a trasformare il rapporto tra arte, strada e spazio pubblico in Italia.
Un documento sulla nascita del Graffiti Writing a Milano e, allo stesso tempo, la testimonianza di una cultura che da fenomeno marginale è diventata parte integrante dell'immaginario contemporaneo.
Marco “KayOne” Mantovani
Writer, pittore e creativo, KayOne ha iniziato a dipingere a Milano nel 1988. Figura pionieristica della scena milanese, ha sviluppato nel tempo una ricerca legata al lettering e alla tradizione del writing, partecipando a numerosi progetti, manifestazioni ed eventi dedicati alla cultura urbana.