Guy Tillim (Johannesburg, 1962) è tra le voci più autorevoli della fotografia contemporanea africana. Dopo gli esordi come fotogiornalista nel collettivo Afrapix, impegnato nella documentazione degli ultimi anni dell'apartheid, la sua pratica si è progressivamente allontanata dalla cronaca per sviluppare una riflessione sulla trasformazione dello spazio urbano e sul lascito del colonialismo nel continente africano.
Realizzato in occasione del Festival Internazionale di Fotografia di Roma, Roma, Città di Mezzo rappresenta il primo progetto di Tillim dedicato a una città europea. Attraverso una sequenza di immagini raccolte lontano dai percorsi monumentali, il fotografo osserva Roma come un luogo di transizione, dove architetture, periferie e spazi quotidiani costruiscono un paesaggio sospeso, attraversato da una tensione silenziosa.
Privo di qualsiasi intento descrittivo o celebrativo, il lavoro restituisce una città fatta di margini, vuoti e relazioni invisibili. Le fotografie, caratterizzate da una composizione rigorosa e da una luce misurata, riflettono sul rapporto tra memoria, potere e trasformazione dello spazio urbano, proseguendo la ricerca che Tillim ha sviluppato nei suoi progetti dedicati alle capitali e alle città postcoloniali.
Pubblicato da Punctum Press nel 2009 in formato leporello, il volume accompagna il progetto espositivo con testi di Marco Delogu e Nicola-Louise Brandt, proponendo una lettura di Roma lontana dagli stereotipi e capace di mettere in dialogo la città con le più ampie questioni della rappresentazione contemporanea del paesaggio urbano.
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isbn: 9788895410296
Leporello cartonato, stampa a 4 colori di quadricromia
48 pagine, 17 × 23 cm